Celiachia

Celiachia

Analisi complete per ogni esigenza

Offriamo un’ampia gamma di esami di laboratorio per la prevenzione, diagnosi e monitoraggio delle principali patologie.

Esami di laboratorio:
Tra i servizi offerti, eseguiamo analisi come emocromo con formula, glicemia, colesterolo HDL e LDL, trigliceridi, creatinina, azotemia, TSH, PCR, ferritina, ferro, urine esame completo e sangue occulto nelle feci. Questi esami sono fondamentali per monitorare lo stato di salute generale e prevenire eventuali patologie.

Celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce l’intestino tenue in risposta all’ingestione di glutine, una proteina presente in diversi tipi di cereali, tra cui grano, orzo e segale. L’ingestione di glutine provoca un’infiammazione a livello dell’intestino tenue, con conseguente danneggiamento dei villi intestinali, micro protuberanze responsabili dell’assorbimento dei nutrienti.

Attraverso un prelievo di sangue è possibile dosare gli anticorpi ed autoanticorpi quali la transglutaminasi anti-tissutale (tTGA, le più usate a fini diagnostici), gli anticorpi antiendomisio (EMA, diretti contro le componenti delle cellule intestinali) e gli anticorpi antigliadina (AGA, rivolti verso componenti del glutine). Pazienti con elevati titoli anticorpali di anticorpi anti-endomisio e di transglutaminasi anti tissutale hanno una probabilità di essere celiaci.

Per valutare la predisposizione di un individuo a sviluppare la celiachia è raccomandata la tipizzazione HLA, un test di suscettibilità che si basa sulla presenza/assenza di fattori di rischio (HLA-DQ2.2, HLA-DQ2.5, HLA-DQ8 o HLA-DQB1*02). La presenza di una delle combinazioni HLA determina un aumento del rischio di celiachia, mentre l’assenza delle stesse rende improbabile lo sviluppo della malattia. Si tratta di un test genetico che può contribuire a risolvere casi dubbi e viene soprattutto utilizzato per il suo significato predittivo negativo. Quindi nella pratica diagnostica della celiachia, il ruolo principale della tipizzazione HLA è quello di escludere la malattia celiaca, in particolare negli individui appartenenti a gruppi a rischio di sviluppo di malattia.